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martedì, 17 giugno 2008
Perdersi

Credere di farti capire
quando invece ti inganni:
questo è il grande capolavoro
di chi dice a metà.
Esprimersi attraverso parole
pronunciate da altri:
questo è quanto fa molto bene
chi da dire non ha.

Forse è più difficile perdere
che combattere,
ma è ancor più complicato
decidere se perdersi

Si dice che sia meglio lasciare
che esser lasciati,
ma  solo per sentirsi vincenti
nella propria debacle.
E' nell'acqua sporca e fangosa
che crescono i gigli,
e solo se ti sporchi le mani
sopravviverai.

Forse è più difficile perdere
che combattere,
ma è ancor più complicato
decidere di perdersi.

Perché si vuol conoscere tutto
di chi ci sta di fronte?
Non sempre quello che non sappiamo
ci rovinerà.
E' meglio un po' di sano mistero
che rimanere delusi:
giocare per un po' a nascondino
con la banalità.

Forse è più difficile perdere
che combattere,
ma è ancor più complicato
decidere di perdersi.

Postato da: helden a 15:19 | link | commenti

martedì, 13 maggio 2008
Quale Estate

Non ho mai detto
di essere nobile
ma questo pare a te
non sia importato mai.
Ci prenderemo e poi
ci butteremo via
come succede a chi ha sentito tutto.
Sai?

Come in quel film francese
con Emmanuelle Beart
se il cuore è già in inverno,
quale estate mai ci scalderà?

C'è stato un tempo in cui
mi avresti fatto tuo
ma son cambiato ormai
succede, prima o poi

Come in quel film francese
con Emmanuelle Beart
se il cuore è già in inverno,
quale estate mai ci scalderà?

E' nell'assenza
che io ti vedrò

Sprecare baci è un po'
come non darne mai:
usarne uno o cento,
che differenza fai?
Non mi raggiungerai
puoi starne certa,
io sono un principe
che aspetta chissà che...

Come in quel film francese
con Emmanuelle Beart
se il cuore è già in inverno,
quale estate mai ci scalderà?

Postato da: helden a 11:59 | link | commenti (1)

lunedì, 14 aprile 2008
L'avventura

 

Credi
Che camminare nudi la notte
Che a segnarsi con lividi e morsi
Che a far bagni purificatori
Ci si possa ferire di meno
O si riesca a curare il veleno
Se poi scappano i venti ed i fuochi
Di quei giorni che toccano a pochi
Tu credi
Che a lasciarsi entrare nel sangue
E a viversi fino allo stremo
Si possa poi in modo normale
Far ritorno a un contatto neutrale
(Io)
Sono fuori dal tuo paradiso
Dal tuo vortice assurdo e inatteso
Che mi ha preso e che ho sempre voluto
Che mi ha ucciso come ho sempre saputo
Prima anima carne e bellezza
Ora sei mia infinita tristezza
Come febbre, che solo uno brucia
Che solo uno brucia 

Dimmi come mi vuoi
Se già lo sai
Guarda nel cielo di noi
La melancolia
Dimmi come mi vuoi
Se già lo sai, se già lo sai 

Meglio forse lasciare che muoia
Meglio perdersi e che venga a noia
Questa giostra che tutto ha inghiottito
Questo splendido gioco inaudito
Che mutarlo in un astio concreto
Declinarlo in volgare segreto
Quando è febbre, che solo uno brucia
Avventura, che solo uno brucia
Che solo uno brucia

Postato da: helden a 17:27 | link | commenti

giovedì, 03 aprile 2008
girami dentro!

Ti ho voluta senza pormi freno
e mi hai pervaso quasi fossi la mia divinità
ora che son fuori dal paradiso
lascia con me la tua sonorità

Postato da: helden a 13:34 | link | commenti

lunedì, 24 marzo 2008
fino a che punto

è giusto spingersi
nel vivere le cose

fino a che punto andrai avanti
a non tenere


















ecco.
ora.
ho perso tutto.

Postato da: helden a 14:21 | link | commenti

domenica, 23 marzo 2008
Assoluto

Un tempo era semplice
ma ho sprecato tutte le energie
per il ritorno.




Dove trovare il coraggio di
squarciare il velo
Dove trovare il coraggio di
uccidere di nuovo
dove trovare il coraggio di

scegliere.

Postato da: helden a 20:26 | link | commenti

domenica, 24 febbraio 2008
friends of mine

Scott Walker
Antonin Artaud
Xena Zupanic
Carmelo Bene
Louis-Ferdinand Celine
David Bowie
John Merrick
Agota Kristof
Diamanda Galas
Blixa Bargeld
Luigi Tenco
Cesare Pavese
Egon Schiele
John Lydon
Nico
Anais Nin
Klaus Nomi
Wim Wenders
Luciano Bianciardi
Klaus Kinski
Fedor Dostoevskij
Andrej Tarkovskij
Jacques Brel
Marcello Mastroianni
Grace Jones
Fernando Pessoa
Gian Maria Volonté
Tristan Tzara
Diego Armando Maradona
Frederic Nietszche
Nicholas Edward Cave
Peter Murphy
Philip K. Dick
Marco Castoldi
Edvard Munch
Brian Eno

et coetera

Postato da: helden a 14:12 | link | commenti

martedì, 05 febbraio 2008
chase the blues away

pomeriggio di pioggia
(come) anni fa

abbiamo fatto l'amore
poi la luce
di una candela rotonda

Postato da: helden a 14:25 | link | commenti (3)

martedì, 01 gennaio 2008
All my blues

Ferrovie.
Treni passati. Treni al passato
Una mattina gelida di gennaio di qualche anno fa.
Lo stesso sole di oggi, ma il cuore vivo.
Mi son perso nel mondo. Il mondo mi ha perduto.
Prince Charming, in attesa.
Cosa siamo (stati).
Dolori, tormenti, morsi, sguardi, specchi, paure, sbagli, corse, traversate notturne. Baci.
Vite imputtanate. Ora. Non ce lo perdonerò mai.
Le cose impossibili.
Gli abbiamo dato una mano, noi.
Gliene hai data una grossa, tu.
Io. Non. Sono. Più.
Lupi della steppa.
Samurai.
Le cose che scivolano lontane.
Io sono irraggiungibile.
Nuovo anno.SD_musicdrome12 Duende. Non voglio più uccidere.

Postato da: helden a 15:13 | link | commenti

domenica, 23 dicembre 2007
Non

non chiedetemi cose,
non fatemi domande.
Non cercate di capire
o di trovare spiegazioni.

sono stanco.

Postato da: helden a 16:03 | link | commenti